giovedì 23 aprile 2009

fuga dai domini .it


da non credere.
ho parecchi domini, la maggior parte dei quali (punto)it.
altri ne ho avuti, altri ancora li ho acquistati per conto di enti privati o persone fisiche (ovviamente diverse da me). tutto tramite aruba, che continuo a ritenere il miglior gestore. o, meglio, il gestore che più di altri risponde alle mie necessità rispettando le buone regole dell'assistenza e mantenendo i prezzi a un livello accettabile (e accessibile).

dall'acquisto all'attivazione del dominio, in genere trascorrono ventiquattro, quarantotto ore al massimo. non mi è mai capitato di dover attendere oltre. tutto fila liscio con domini .net o .info (giusto per citare alcuni di quelli che ho acquistato di recente). ma da un po' di tempo a questa parte, quando si vanno a toccare i domini .it, le cose cambiano, eccome.

non certo per merito di aruba. che, anzi, si mette a disposizione dell'utente ben oltre le proprie possibilità e competenze. il problema è il registro. perché i domini nazionali, come ben sappiamo, prima dell'attivazione devono essere inseriti nel registro del ccTLD 'it'. quindi occorre spedire la famosa lettera lar (lettera assunzione responsabilità) a un certo numero di fax. destinazione? pisa.

finora, ad ogni fax spedito ha corrisposto un'attivazione. bene, il sistema funziona. anzi, funzionava. perché da un po' di tempo capita che ad ogni fax, anziché l'attivazione, corrisponda una mail in cui puntualmente si dice che no, il documento era illeggibile, oppure spedito a un numero sbagliato, oppure di nuovo parzialmete leggibile.

utilizzo un fax che spedisce e riceve da tutto il mondo senza alcun problema. ma forse le linee che collegano lucca a pisa sono compresse dalla presenza del monte san giuliano.

dopo settimane di inutili tentativi ho provato a spediri quattro fax consecuitivi, tutti contenete la stessa lar. almeno uno di questi, ho pensato, lo prenderanno in considerazione. e invece no. a quel punto ho contattato telefonicamente il centro assistenza di aruba.

l'operatore, gentilissimo, mi ha spiegato che se desidero cambiare il dominio (da .it a .net), be', è possibile. e mi ha perfino descritto la procedura. poi, andando avanti, dopo aver raccontato il problema, mi ha risposto che sono in molti a segnalare questo tipo di defezione. 'non è colpa del suo fax' mi ha rassicurato l'operatore. sembra che al registro abbiano troppo lavoro da svolgere, quindi rispondono 'no grazie, il fax non si legge', giusto per prendere tempo. e così la gente o si stufa e lascia perdere o fugge dai domini.it.

apro quindi un ticket. dopo varie avventure, e in via del tutto eccezionale, il servizio online di aruba mi offre la possibilità di inviare loro, in formato pdf, la lar scansionata e firmata. lo faccio, la invio, loro la inoltrano al registro e dopo un paio di giorni (a oltre un mese dall'acquisto del dominio) eccolo qua il mio bel sito da sviluppare. finalmente sono pronto per cominciare. ho in mano l'ftp.

dopo questa storia, ciò che consiglio, sempre che le cose non cambiano, è che se proprio dovete registrare un nuovo sito, be', cercate di scegliere un dominio diverso dal .it.

2 commenti:

  1. Lo stesso è capitato a me, che gestisco (oltre ai noti siti fumettistici) una pletora di siti per il mio sindacato. Tutti rigorosamente .net, finché non decidemmo di prenderne uno .it. Mal ce ne incolse. Attivai subito un .net e tanti saluti. Continuo a ricevere inutili lettere che sollecitano l'inutile fax... Tanti saluti, puntoIT.
    gg

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  2. caro giangranco, sono con te.
    diciamo che questo è un classico caso all'italiana.

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