martedì 30 giugno 2009

gita scolastica all'outlet

critico l'atteggiamento aggressivo di genitori che, di fronte a ipotetiche ingiustizie subìte a scuola dai propri figli, insorge contro professori, presidi, istituzioni. credo che, prima di tutto, si debba imparare ad ascoltare i bambini e i ragazzi. credo si debba coltivare un rapporto sano e onesto costruito sulla reciproca fiducia. purtroppo riesce più facile restare indifferenti, salvo poi andare su tutte le furie quando ai docenti scappa una parola di troppo.

la stessa attenzione, però, dovrebbero appartenere anche alle istituzioni. quindi alla scuola, cui spetta un ruolo fondamentale nell'educazione dei giovani. eppure capita che le gite scolastiche siano organizzate senza il rispetto della condizione economica delle famiglie. capita che, guarda caso, si rinunci a una tappa culturale per trattenersi nell'outlet di zona dove presidi, professori -e a ruota i ragazzi e le ragazze dotate di portafoglio- si dilettano in uno shopping educativo perché compiuto sotto l'egida dell'istituzione 'scuola'.

infine gli stessi gentitori che s'incazzano programmano vacanza estive a cavallo degli esami. e così, a estrazione avvenuta -di sezione e di lettera- i loro ragazzi si sentono legittimati a chiedere anticipi e posticipi d'orario -puntualmente accolti a scapito dei più onesti- con gran 'senso di comunità'.

il rispetto viene meno, così come il ruolo educativo. e di questo non m'indigno. piuttosto mi vergogno.

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