'per questo diritto di voto è morta un sacco di gente' ripeteva mio nonno. finché è stato in vita, lui che ha attraversato un paio di campi di concentramento durante la seconda grande guerra, in germania e in austria, ha ripetuto questa frase più e più volte. 'votare significa anche rispettare quei morti'.
siamo arrivati a una fase della storia, politica e geopolitica, in cui possiamo ancora esercitare quel diritto. consapevoli però che i nostri eletti, rappresentanti del popolo, non sono capaci di onorare il ruolo che gli assegniamo.
ora si vota per l'elezione del parlamento europeo. dove negli ultimi anni i parlamentari italiani sono stati fra i più assenti, dove sembra non esistere un'identità, né ideologica né di partito. si vota per un gioco di consensi che la nostra politica utilizza come leva per l'equilibrio -o il disequilibrio- nazionale. poi c'è il referendum, strumento che apprezzo enormemente ma che negli ultimi anni ha assunto sempre meno significati.
to vote, or not to vote. that is the question...
BONVI ALLO SPAZIO BIANCHEN
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Con Sofia Bonvicini, figlia del Maestro, Andrea Mazzotta, Marco e yours
truly, questa sera varie piattaforme parlano di Bonvi, con il pretesto
dell’uscita ...
3 anni fa