lunedì 13 luglio 2009

voci dal meeting antirazzista di cecina


fino al diciotto luglio duemilanove, a cecina, località cecinella, si tiene l'annuale meeting antirazzista e 'delle culture' organizzato da arci toscana e regione toscana col sostegno del cesvot. ecco alcune voci degli ospiti di questa prima giornata.

#12
"nonostante tutto il lavoro svolto, vedo che oggi l'integrazione dei latino americani è molto più difficile rispetto al passato. rispetto al passato è in atto un processo inverso..."

martha arriaga
(presidente juntos por los andes)

#11
"sono moltissimi i migranti che creano associazioni. il primo motivo per cui lo fanno è per favorire l'integrazione e creare reti di mutuo-aiuto. poi pensano a fare qualcosa di più. e quasi sempre per il paese di origine."
giulio giangaspero
(cespi)

#10
"nel mio comune c'era un assessore sposato con una donna straniera. ecco, la sua politica andava contro i connazionali della sua sposa."
cittadino straniero
(residente a firenze da otto anni)

#9
"il nostro è un mondo pieno di contraddizioni. un mondo che ha bisogno di cultura. c'è ad esempio chi ce l'ha con gli extracomunitari... e alla fine si sposa un extracomunitario."
maria cristina bernardini
(circolo arci brozzi, firenze)

#8

"ho amici toscani, non di destra, che alle ultime elezioni hanno votato lega. perché la lega arriva alla 'pancia' della gente..."
andrea del bianco
(regione toscana)

#7
"il primo problema è battere le paure. le politiche sull'immigrazione non devono essere 'preoccupate' e 'modeste' per il timore di perde il consenso politico."
vincenzo striano
(presidente arci toscana)


#6
"occorre affermare con forza (e riconoscere) il fatto che l'europa è storicamente culturale e multietnica."
andrea del bianco
(regione toscana)
#5
"occorre integrare anche per la 'sicurezza'. per poi scoprire che siamo più simili di quanto immaginiamo."
giovanna faenzi
(regione toscana)

#4

"l'unione europea deve offrire la propria collaborazione ai governi locali perché questi diffondano e rafforzino il dialogo culturale."
erdmuthe klaer
(reves)
#3
"è importante identificare e ritrovare luoghi di incontro. può essere un circolo, ma anche una taverna dove giocare a carte. questo dovrebbe essere il ruolo della società civile."
m. jan olsson
(presidente di reves e membro del comitato economico e sociale europeo)
#2
"noi, in lombardia, non abbiamo la regione toscana..."
rifugiato politico da nove anni
(lecco)
#1
"abito in un quartiere nel quale, alle ultime elezioni, ha vito l'estrema destra. il giorno dopo, in strada, le persone hanno cominciato a esprimersi con forza contro gli immigrati. tutto il lavoro fatto sul territorio è stato spazzato via in un attimo. è quindi importante che le politiche locali compiano un lavoro costante e incisivo."
philippe chesneau
(co-presidente di reves e vicepresidente della regione provence alpes cote d’azur)

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